Carolina Carli



Germania, la biblioteca di Colonia apre le sue porte ai rifugiati

La Colonia Public Library apre le sue porte e si trasforma in uno spazio sociale ed educativo per i profughi della città, organizzando eventi quotidiani a loro dedicati, che spaziano da pomeriggi ludici, laboratori di arte e artigianato, a sessioni di tutoraggio per famiglie e bambini, oltre ad un corso settimanale volto a fornire assistenza sulle questioni più pratiche della vita quotidiana, come la lingua, la compilazione di domande di lavoro e la ricerca di un alloggio. Recentemente, la biblioteca,…

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La Colonia Public Library. Foto The Guardian

Le isole del Pacifico che mettono al bando il cibo spazzatura

La provincia di Toba, della Repubblica di Vanuatu, sarà la prima a vietare le importazioni di cibo spazzatura straniero (tra i cibi esteri più consumati: riso, dolci, pesce in scatola e biscotti) in favore di una dieta organica all-local (tra i cibi locali più tipici: pesci, granchi, molluschi, taro, igname, papaya e ananas). Toba, spesso descritta come la “provincia dimenticata” ha una popolazione di circa 10.000 abitanti, la maggior parte dei quali sono agricoltori di sussistenza. Il divieto di importazione…

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Vanuatu contro il cibo spazzatura

Riqualificazione senza Gentrificazione si può: il caso di El Caño

El Caño è il nome con cui i cittadini di San Juan, Porto Rico, si riferiscono agli abitanti di una delle zone tradizionalmente più povere e degradate della capitale. Il Caño Martín Peña è infatti un canale un tempo navigabile che attraversa il centro della città, sulle cui rive, a partire dalla prima metà del XX secolo, si insediarono le popolazioni in arrivo dalle campagne. Le case, costruite tra le mangrovie con materiali di fortuna, mancano di strutture igieniche o…

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Riqualificazione a el cano

L’innovazione porta l’acqua nel deserto del Sud Africa

Nella periferia di Windhoek, capitale della Namibia, tra il deserto del Namib e quello del Kalahari, durante la prima metà del ‘900 la maggior parte dell’acqua veniva prelevata e bonificata da sorgenti vicine. La siccità sempre crescente e l’aumento della popolazione hanno però reso quelle risorse largamente insufficienti. Da qui l’ispirazione ad esplorare  la possibilità di un riciclo diretto, riutilizzando le acque reflue della città. Cosi nel 1968 nasce il Goreangab Water Reclamation plant che sfrutta una tecnologia all’avanguardia basata…

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acqua nel desterto