Compagnia petrolifera lascia i territori dell’Amazzonia peruviana

La canadese Pacific E&P annuncia che si ritirerà dal territorio di oltre un milione di ettari al confine fra il Perù e il Brasile, che ospita diverse tribù incontattate dell’Amazzonia, dove intendeva effettuare prospezioni petrolifere.

AmazzoniaFotografia di David Hill

di Redazione

La compagnia petrolifera canadese Pacific Exloration & Production ha deciso di rinunciare alla concessione per le esplorazioni ed estrazioni di petrolio e gas in un vastissimo territorio dell’Amazzonia peruviana al confine tra Perù e Brasile. La concessione, individuata come Lotto 135, comprende circa il 40% del Parco Nazionale Sierra del Divisor, istituito nel 2015. La concessione del Governo peruviano aveva suscitato grandissime proteste in tutto il mondo, dal momento che il Lotto 135 si estende per più di un milione di ettari di area ad altissima biodiversità in cui abitano più tribù incontattate che in qualsiasi altra parte del pianeta. La Pacific E&P aveva avviato la prima fase di prospezioni nel 2012, dopo aver ottenuto la concessione nel 2007.

 

A rendere pubblica la decisione della Pacific E&P è stata la Survival International, movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. La ong ha annunciato di aver ricevuto una lettera da Alejandro Jimenez Ramirez, capo delle relazioni istituzionali della compagnia. “La Pacific E&P – si legge nella lettera – ha deciso di rinunciare ai suoi diritti di prospezione nel Lotto 135, con decorrenza immediata. Vogliamo sottolineare nuovamente l’impegno della compagnia a condurre le sue operazioni nell’ambito della più alta sostenibilità e delle linee guida sui diritti umani”.
La società canadese è stata spinta a prendere questa decisione dalle proteste delle popolazioni indigene Matsés, oltre che dalle campagne condotte per anni da Survival International e da altre organizzazioni peruviane, tra le quali Aidesep, Orau e Orpio.

 

 

Oltre che una buona notizia per la conservazione della biodiversità di uno dei pochi angoli incontaminati del pianeta, la decisione della Pacific E&P è importate per la difesa delle tribù incontattate che vivono nell’Amazzonia peruviana. Le cosiddette tribù incontattate sono popoli tribali che non hanno contatti con nessun membro delle culture o società dominanti. Possono essere interi popoli o piccoli gruppi di tribù già contattate.
Il problema delle esplorazioni, naturalmente, non è ancora risolto. David Freitas della ORPIO sottolinea come “essenziale sarebbe annullare del tutto la concessione Lotto 135. Possiamo riuscirci, ma è necessaria una pressione ancora maggiore”.
“Le prospezioni petrolifere comportano invasioni territoriali continue che possono aumentare drammaticamente il rischio di contatto forzato con le tribù incontattate”, scrive Survival, e “questo le rende vulnerabili alle violenze degli esterni, che rubano loro terre e risorse, e a malattie come influenza e morbillo verso cui non hanno difese immunitarie. E secondo il direttore generale dell’organizzazione, Stephen Corry, “tutti i popoli incontattati rischiano la catastrofe se la loro terra non sarà protetta, ma noi crediamo che rappresentino una parte essenziale della diversità umana e che il loro diritto alla vita debba essere rispettato”.