Incredible Edible: Todmorden, la città più coltivata del mondo

Abbiamo parlato con i promotori della prima città commestibile del mondo, dove la coltivazione di ortaggi e aromi ha rimpiazzato prati, siepi e piante ornamentali, con effetti sorprendenti sulle persone e sul territorio!

A Todmorden anche la stazione della polizia è coltivata. Foto di Arthur EdwardsA Todmorden anche la stazione della polizia è coltivata. Foto di Arthur Edwards

di Marina Ferrara

Incredible Edible è la storia di una contagiosa esperienza di agricoltura urbana, ma soprattutto di una piccola comunità che ha reinventato sé stessa, il suo spazio urbano e le sue scelte di consumo.
La città in questione è  Todmorden, un piccolo centro di 15mila abitanti nel West Yorkshire, in Inghilterra.
Tutto è cominciato nel 2008, quando alcune concittadine – Pam Warhurst, Mary Clear e sua figlia Emily – ispirate dalle parole del professore Tim Lang  e sedute intorno al tavolo di una cucina, accarezzarono l’idea di dare nuovo impulso alla comunità urbana riportando al centro dell’attenzione il tema della responsabilità condivisa verso il Pianeta e i suoi abitanti.

Pollination Street. Foto Incredible Edible
Pollination Street. Foto Incredible Edible

Ecologia, ambiente e salute, consumo critico e tutela del territorio dovevano uscire dalle aule dei dibattiti per riversarsi in strada, tra le persone, ed essere al centro di un cambiamento dal basso che impattasse in maniera tangibile sui comportamenti e le pratiche di vita.

A Todmorden fu così indetta una prima riunione organizzativa, cui aderirono subito circa sessanta persone: in quell’occasione è nata l’iniziativa che oggi tutto il mondo conosce come “Incredible Edible Todmorden” e che attualmente vede coinvolti stabilmente circa 300 cittadini. L’idea è semplice quanto geniale: coltivare l’intera città sfruttando spazi vuoti, aiuole, giardini pubblici e privati e convertendoli in piccoli orti diffusi.

Cimitero Todmorden
Il cimitero di Todmorden. Foto Incredible Edible

A distanza di nove anni, a Todmorden la coltivazione di ortaggi e aromatiche è diffusa praticamente ovunque: presso le scuole e la stazione di polizia, il cimitero e la chiesa, la caserma dei pompieri, l’ospedale e la stazione ferroviaria, nei parchi e sui marciapiedi. Gente di ogni età ed estrazione si aggrega spontaneamente intorno alle aiuole per innaffiare e raccogliere, potare e zappettare, confrontarsi sugli effetti dei metodi sperimentati e delle varietà coltivate.
Questo singolare scenario urbano ha un effetto tanto suggestivo per i visitatori da aver incentivato un nuovo turismo: «Ogni anno organizziamo tour per oltre mille persone e altrettante vengono qui con una guida» ci ha raccontato Mary Clear, oggi presidente di Incredible Edible Todmorden.
Ma il risultato più significativo è l’impatto sulla gente: il fenomeno è ormai di risonanza mondiale e ha ispirato centinaia di iniziative analoghe in Gran Bretagna, ma anche Stati Uniti, Giappone, Australia, India, Nuova Zelanda e Europa.

«In città adesso c’è una più forte cultura della condivisione e della gentilezza e molte più persone sono interessate a consumare prodotti locali»

E l’impatto sugli abitanti di Todmorden? Questa esperienza condivisa di autoproduzione in città non si è mai data l’obiettivo di un’economia di sussistenza, quanto di aggregare le persone intorno al tema della produzione del cibo locale e della sua sostenibilità economica, ambientale e sociale.

«In città adesso c’è una più forte cultura della condivisione e della gentilezza – ci dice Mary – e molte più persone sono interessate a consumare prodotti locali».
I cittadini di questa piccola città non solo sono diventati abili coltivatori e promotori del decoro urbano, ma anche consumatori più attenti e consapevoli.

Incredible Farm
Incredible Farm

Per questa ragione è nata, poco fuori Todmorden, la Incredible Farm: una fattoria sociale che coinvolge centinaia di volontari e ogni anno ospita wwoofer e persone decise a dare una mano provenienti da tutto il mondo.  La Incredible Farm non solo risponde alla domanda di cibo locale e organico della città attraverso la sua produzione, ma soprattutto si impegna a sensibilizzare le persone e a promuovere il sogno di un cibo pienamente sostenibile.

Non mancano le attività didattiche e ludiche rivolte a bambini e ragazzi, come ci racconta
Nick Green, fondatore della Incredible Farm: «Accogliamo gruppi di bambini quattro volte a settimana per le “avventure in fattoria”: partecipano alla coltivazione, al foraggiamento,  fanno falò, costruiscono rifugi, intagliano il legno o giocano alla “caccia alle uova”».
Ma la fattoria offre anche supporto e affiancamento ai gruppi che vogliono replicare l’esperienza della Farm, propone un interessante metodo di risoluzione dei conflitti per i team aziendali (che vengono lanciati per un giorno nelle attività della fattoria per cooperare e confrontarsi) ed è sempre aperta alle visite di curiosi e acquirenti.
«Pensiamo che ciò che stiamo facendo sia importante per molte ragioni – continua Nick – il futuro è incerto, con molti fattori in fila per danneggiare l’ordine e la sicurezza stabilita. Noi pensiamo che le capacità di produzione alimentare su piccola scala diventeranno vitali per i nostri figli. Il degrado ambientale, i cambiamenti climatici, le questioni del benessere degli animali sono tutti in cima alla nostra agenda!».