Riqualificazione senza Gentrificazione si può: il caso di El Caño

Un movimento nato come un patto fra cittadini per la riqualificazione del proprio quartiere, senza cedere all’aumento del costo della terra.

Riqualificazione a el cano

di Carolina Carli

El Caño è il nome con cui i cittadini di San Juan, Porto Rico, si riferiscono agli abitanti di una delle zone tradizionalmente più povere e degradate della capitale.
Il Caño Martín Peña è infatti un canale un tempo navigabile che attraversa il centro della città, sulle cui rive, a partire dalla prima metà del XX secolo, si insediarono le popolazioni in arrivo dalle campagne.
Le case, costruite tra le mangrovie con materiali di fortuna, mancano di strutture igieniche o fognarie. Le condizioni abitative, già in partenza precarie, vanno via via peggiorando, dal momento che ad ogni pioggia il canale straripa provocando la fuoriuscita di acque reflue ed inquinate, causando danni ambientali e di salute per i residenti.

Proprio da questi ultimi è partita a gran voce la richiesta di drenaggio del canale, accompagnata però dalla paura che una riqualificazione dell’area avrebbe portato ad un aumento di valore del terreno che li avrebbe costretti a lasciare le proprie case.

Queste le premesse per la nascita del progetto ENLANCE e del Caño Martín Peña Land Trust.

Il progetto prevede che i residenti siano coinvolti attivamente in collaborazione con le organizzazioni locali nella pianificazione e realizzazione delle azioni necessarie alla bonifica del canale ed alla riqualificazione dell’area.
Il CLT invece sancisce la proprietà collettiva, da parte delle 2.000 famiglie di El Caño, del terreno su cui sorgono gli otto quartieri che compongono il distretto.
Gli abitanti sono inclusi in senso più ampio nella trasformazione sociale e ambientale del proprio territorio, la partecipazione e la consapevolezza critica è stata costruita attraverso vari programmi che comprendono dalla mesa in opera di community garden e orti urbani alla gestione dei lotti liberi e l’affitto delle proprietà per generare reddito, con obiettivi che spaziano dalla riqualificazione ambientale, sicurezza alimentare, prevenzione della violenza, incentivi all’imprenditoria locale, alla leadership giovanile ed all’alfabetizzazione degli adulti.
Queste attività hanno aiutato la comunità diventare un modello concreto di auto-miglioramento e sostenibilità che ha attirato l’interesse mondiale.
Il cambiamento è partito dal basso, ora tocca al governo rispettare l’impegno del dragaggio del canale.

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Fotografia di Line Algoed
Fotografia di Line Algoed